Se amate i castelli e i panorami delle Alpi, un viaggio da Torino alla Valle d’Aosta è l’occasione ideale per immergervi nella storia, nella cultura e nella magia di queste montagne. Questo itinerario giornaliero vi guiderà alla scoperta di tre splendidi castelli: il Castello di Sarre, il Castello di Aymavilles e il Castello di Fenis.
Partite di mattina presto da Torino per sfruttare al massimo la giornata. Percorrendo l’autostrada A5, raggiungerete la Valle d’Aosta godendo già di spettacolari viste sulle montagne piemontesi e valdostane. Il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti fino al primo castello.
Indice
Prima tappa: Castello Reale di Sarre
La giornata in Valle d’Aosta inizia con una dimora speciale: il Castello Reale di Sarre, a pochi chilometri da Aosta e alle porte del Gran Paradiso. Situato su un promontorio panoramico che domina la piana, il castello racconta la storia della famiglia reale italiana e della loro grande passione per la caccia alpina.
Visita assolutamente consigliata.
Cenni storici
Le origini del castello risalgono al 1242, quando Giacomo di Bard, fondatore della casata dei Sarre, fece costruire la prima fortificazione. Nel Settecento, il barone Jean-François Ferrod lo trasformò in una residenza signorile. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1869 Vittorio Emanuele II lo acquistò e lo ristrutturò come quartier generale per le battute di caccia nelle valli di Cogne, Rhêmes e Valsavarenche, oggi cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il successore Umberto I rinnovò gli interni, arredandoli con gusto raffinato e decorando le sale con centinaia di trofei di caccia. La Galleria e il Salone d’Onore lasciano ancora oggi senza parole: le pareti sono completamente ricoperte da corna di stambecchi e camosci. Anche la regina Maria José soggiornò qui durante le vacanze estive.
Dal 1989, il castello è di proprietà della Regione Valle d’Aosta, che lo ha restaurato e trasformato in un museo dedicato alla presenza sabauda in regione.
La visita
Il percorso di visita si sviluppa su tre piani:
- Piano terra: spazi museali dedicati alla caccia reale e alla gestione delle riserve.
Primo piano: ambienti di Umberto I, con arredi originali di fine ’800 ricostruiti secondo gli inventari dell’epoca.
Secondo piano: un allestimento sulla storia della dinastia sabauda fino al secondo dopoguerra.
Il cuore della visita è la Galleria dei Trofei, un’esposizione impressionante e unica nel suo genere.
Informazioni pratiche
Il castello è visitabile tutto l’anno:
Ottobre – Marzo: 10:00-13:00 / 14:00-17:00
Aprile – Settembre: fino alle 19:00
Chiuso il lunedì
Le visite guidate durano circa 30 minuti.
I biglietti costano 8€ intero e 6€ ridotto. Nei periodi di maggiore affluenza è consigliata la prenotazione online.
Intorno al castello, una piacevole passeggiata panoramica regala scorci suggestivi sulla piana aostana, con parcheggi comodi nelle vicinanze.
Per informazioni aggiornate: valledaostaheritage.com/castello-reale-di-sarre
Seconda tappa: Castello di Aymavilles
A soli 10 minuti da Sarre, il Castello di Aymavilles si erge tra i vigneti con le sue quattro torri bianche e le eleganti facciate barocche.
Visita esterna assolutamente consigliata. Internamente ben restaurato ma prettamente museo.
Cenni storici
Le origini del castello risalgono al 1207, ma la trasformazione decisiva avviene nel XIV secolo con gli Challant, una delle famiglie nobili più influenti della Valle d’Aosta.
Nel XV secolo vengono aggiunte torri angolari e una doppia cinta muraria. Nel Settecento, il barone Joseph-Félix de Challant lo trasforma in una residenza barocca elegante, con logge, decorazioni a stucco e un parco a terrazze.
Con l’Ottocento arrivano nuove collezioni d’arte e antiquariato grazie a Vittorio Cacherano della Rocca-Challant. Dal 1970, la proprietà è della Regione Valle d’Aosta, che ha avviato un lungo restauro per riportare alla luce la bellezza architettonica e le curiosità storiche del castello.
La visita
La visita guidata e le installazioni multimediali permettono di scoprire la storia del castello attraverso le fasi salienti della sua trasformazione, legate alle diverse famiglie che lo hanno abitato.
Il percorso museale si sviluppa su quattro livelli:
Piano terra: storia delle famiglie Challant e Bombrini.
Primo piano: grande salone e collezioni ottocentesche legate all’Accademia di Sant’Anselmo.
Secondo piano: stanze di Madama Giovane, con spunti sulla vita quotidiana nell’Ottocento.
Sottotetto: trasformazioni architettoniche nei secoli, installazioni multimediali e soffitto ligneo quattrocentesco.
Il castello mostra chiaramente la sua doppia anima: fortezza medievale e dimora barocca elegante.
Informazioni pratiche
Il castello è visitabile tutto l’anno:
Ottobre – Marzo: 10:00-18:00
Aprile – Settembre: fino alle 19:00
Chiuso il lunedì
La visita libera dura circa 45 minuti. I biglietti costano 10€ intero e 7€ ridotto.
Per informazioni aggiornate: valledaostaheritage.com/chateau-daymavilles
💡 Consiglio pranzo
Dopo la visita, fermatevi ad Aosta per assaggiare i piatti tipici valdostani come polenta, fonduta e carbonade. Se preferite un pranzo al sacco, potete gustarlo in una delle piazzette panoramiche del centro o lungo la strada verso Fénis.
Terza tappa: Castello di Fénis
L’ultima tappa del nostro itinerario è il Castello di Fénis, il maniero più iconico della Valle d’Aosta, con torri merlate, feritoie e beccatelli degni di un libro illustrato medievale. È il castello che tutti immaginiamo quando pensiamo a dame, cavalieri e imprese cortesi.
Visita assolutamente consigliata.
Cenni storici
Il primo riferimento al castello risale al 1242, quando fu infeudato a Gotofredo di Challant. Con Aimone di Challant, nel XIV secolo, il maniero assume l’aspetto attuale, con torri e mura merlate. Bonifacio I arricchisce gli interni con affreschi gotici raffiguranti scene cortesi, santi e proverbi morali, un autentico esempio di Gotico internazionale.
Dopo il declino degli Challant, nel 1716 il castello passa al conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana, diventando una fattoria. Nel 1895, l’architetto Alfredo d’Andrade lo salva dall’abbandono con un restauro accurato. Oggi il castello è di proprietà della Regione Valle d’Aosta ed è riconosciuto come monumento nazionale.
La visita
Il castello ha una pianta pentagonale, circondata da una doppia cinta muraria con torrette collegate da un camminamento di ronda. L’ingresso avviene da una torre quadrata, un tempo protetta da una saracinesca.
Il percorso di visita comprende:
Pianterreno: sala d’armi, refettorio dei servitori, dispensa e grande cucina.
Primo piano: cappella affrescata, sala di giustizia, camera domini e sala da pranzo dei signori.
Il cuore della visita resta però il cortile interno, con lo scenografico scalone semicircolare e il celebre affresco di San Giorgio che uccide il drago. Lungo le balconate lignee, saggi e profeti dipinti sorreggono cartigli con proverbi e sentenze in antico francese, un vero e proprio manuale di saggezza medievale sulle pareti.
Informazioni pratiche
Il castello è visitabile tutto l’anno:
Ottobre – Marzo: 10:00-13:00 / 14:00-17:00
Aprile – Settembre: fino alle 19:00
Chiuso il lunedì
Le visite guidate durano circa 45 minuti. I biglietti costano 10€ intero e 7€ ridotto. Nei periodi turistici o festivi è consigliata la prenotazione anticipata.
Il castello si raggiunge con una breve passeggiata. Disponibili molti parcheggi in zona sia liberi che a pagamento.
Per informazioni aggiornate: valledaostaheritage.com/chateau-de-fenis
💡 Abbonamento Musei
Per chi desidera vivere un’esperienza completa, l’Abbonamento Musei Valle d’Aosta permette di visitare tutti e tre i castelli gratuitamente e senza limiti, una soluzione perfetta per immergersi nella storia e nell’arte senza pensieri. L’abbonamento è compreso sia con quello del Piemonte che con quello della Lombardia. Maggiori info sul sito: abbonamentomusei.it
